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Sempre come parte del progetto sponsorizzato dal CSV di Verona, il 10 novembre siamo riusciti a realizzare un murales presso la scuola materna Le Coccinelle, situata vicino all’università di Verona.

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E il soggetto non poteva che essere una felice varietà di coccinelle!

Ecco i volontari al lavoro, alcuni dei quali parte del progetto Volontariato d’ Impresa:

Parte dei volontari hanno dipinto di blu e di verde le pareti di due aule, e anche le porte, donando così un bel tocco di colore, che a detta delle insegnanti, ci voleva proprio.

Ecco qui gli 8 volontari che hanno fatto la differenza: Ivonne (dalla Germania!), Daniela, Anna, Ornella, Davide, Alessandra, Paolo e Serena.

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E cosa ci hanno mandato i bambini, quando sono entrati lunedì scorso in una scuola nuova? Come ha detto Daniela: “Bellissimo e commovente…😄💖 sapere che sono contenti e felici del lavoro svolto, riempie di gioia… grazie!”

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Magica Bosnia (2018)

Doveva essere un viaggio alla scoperta della Bosnia coi partecipanti del campo invernale 2017-2018 (che in Bosnia non ci erano mai stati). Visto, purtroppo, la loro indisponibilità a causa di problemi di famiglia e di lavoro, il viaggio è diventato un ritorno nella magia bosniaca coi “soliti noti”. (Fabio, Serena, Fabiano, Ferruccio, Stefano e Anna).

Abbiamo iniziato da Mostar…

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… abbracciando in città vecchia il caro amico Muha…

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… prima di andare a casa di Semir, Elvira e famiglia che ci hanno ospitato in modo divino (tipico bosniaco) per due notti.

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Con Semir, nei suoi luoghi d’origine da dove è scappato all’inizio della guerra nel 1992 (con il papà in spalle!). Questo è quel che rimane della sua scuola primaria.

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Tappa a Blagaj, vicino a Mostar…

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… e poi a casa di Nermin e famiglia…

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… dove ci siamo divertiti un sacco a riguardare le fotografie del 1995.

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Un caffè da Safet ed Envera e…

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… partenza per Sarajevo. Qui davanti alla scuola Mjedenica che ci ha ospitato per la notte.

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Abbiamo provato la nuova cabinovia (da poco rimessa a posto) che porta al monte Trebević e abbiamo fatto una visita alla pista da bob delle olimpiadi (Sarajevo ’84).

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Bellissima serata “sarajevese” con Saša, Esther ed Enisa.

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L’incontro, la mattina dopo con Mirsada, la nuova direttrice della scuola Mjedenica.

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La visita da Bakira presso la sede dell’associazione delle “donne vittime della guerra” e…

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… partenza per Višegrad! Ecco il meraviglioso ponte sulla Drina.

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Fabio all’ingresso di Andrić grad.

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Splendido ed emozionante incontro “fortuito” con una coppia di anziani del posto, presso il piccolo cimitero di Kosovo Polje, nella periferia di Višegrad.

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La bellissima valle della Drina, viaggiando verso Rudo.

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L’incontro col sig. Rato Rajak, il sindaco di Rudo e Dragan, un suo collaboratore.

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Nel pomeriggio: giretto sopra la Drina con la Zip Line di Višegrad.

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Al cimitero musulmano di Višegrad.

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Sulla strada del ritorno, tappa dai cari Ilija, Svjetlana e famiglia a Osječak, vicino a Modriča (Bosnia settentrionale).

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Cara Bosnia e amici bosniaci: grazie di tutto, senz’altro torneremo!

Quest’anno non si pensava di fare la tradizionale Flash Mob Dance durante i campi estivi. Purtroppo mia figlia Jennie, che ne era stata l’artefice principale in questi ultimi anni, per gravi motivi di salute non poteva essere presente.

Poi, quasi a sorpresa, Alex (dalla Germania) si è offerto di proporne una nuova. Dopo aver raccolto suggerimenti vari, ha scelto 3 canzoni, che ha unito insieme, ideandone anche la coreografia. Qui sotto, le prime prove e poi un’esibizione nel parco di Sunja, una cittadina all’interno della Croazia.

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Alex però non ha potuto rimanere per il resto dei campi e così la sfida è passata a me (che di danza non ne so molto) e a mia nipote Kika (Kalyca) che dal Canada era venuta a passare l’estate nel nostro centro “Home” (fortunatamente lei con la danza è un pò più esperta). All’inizio non è stato certo un compito facile, ma alla fine penso siamo riuscite ad entrare nella parte abbastanza bene, avendo anche presenti in ogni campo degli “studenti” abilissimi!

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Ma la cosa più interessante è stata che alcuni dei partecipanti ai campi estivi hanno deciso di portare la Flash Mob in Italia e così, grazie all’iniziativa di Stefania (Raggio di sole), il 15 settembre un nuovo gruppo di ballerini, appunto da lei istruiti, si sono esibiti in piazza Castello a Torino. Quel giorno era anche il compleanno di Jennie e quindi la danza è stata dedicata a lei e alla sua guarigione.

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E’ stato poi il turno di Bea di proporre la Flash Mob Dance in occasione della “Dodicesima giornata europea contro la tratta” e, affiancata da Diana, Nicole, Silvia, Greta, Kai e altri che già la sapevano, il 14 ottobre in piazza Brà a Verona si è ripetuta la magia di questa danza e del suo messaggio di pace e riconciliazione. A detta di tutti, il momento più toccante è quando le due “fazioni” corrono ad abbracciarsi e questo poi crea l’atmosfera giusta per gli “Abbracci gratis” estesi a tutti i passanti.

E’ possibile insegnare e imparare qualcosa sulla pace anche con una Flash Mob Dance?

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Qualche volta non è facile rendersi conto dell’impatto e dell’effetto valanga che alcuni incontri possono avere. Come questo che vi racconto ora.

Una bella mattina di aprile, sono scesa in cucina e ho trovato Laura (italiana) che cercava di spiegare qualcosa ad Alex (tedesco). Gli italiani sono famosi per il modo con cui cercano di comunicare gesticolando e Laura stava appunto cercando in questo modo di spiegare qualcosa ovviamente importante ad Alex, il quale più tardi ha confessato di aver frainteso la cosa e che pensava di aver perfino fatto qualcosa che avesse irritato Laura.

Niente di tutto ciò.

Semplicemente la sera prima Alex aveva mostrato ad un gruppo di amici una presentazione della “Civil March for Aleppo”, di cui era stato uno degli organizzatori e Laura ne era rimasta così colpita che non vedeva l’ora di organizzare qualcosa di simile per tutti gli studenti della valle di Primiero, in Trentino, dove risiede. Era convinta che soprattutto i giovani avessero bisogno di sentire questo messaggio e così stava invitando Alex a venire e me a tradurre per spiegare come ho incontrato la “Civil March” e a presentare i progetti dell’associazione nei Balcani di cui faccio parte.

Come potevamo rifiutare?

Laura e la sua associazione “Le quattro stagioni“, Chiara e la sua “TraME e Terra” e altri amici hanno lavorato parecchio per preparare gli eventi, oltre che a pubblicizzare l’iniziativa tramite articoli e locandine.

 

Confesso che ero un po’ preoccupata al pensiero di gestire un incontro di 2 ore e 15 minuti per oltre 500 studenti delle scuole superiori, assemblati nell’Auditorium di Fiera del Primiero (TN) e venuti da tutte le scuole della valle. In genere, la capacità di attenzione dei giovani sembra essere poca e quindi ho sempre cercato di organizzare incontri più brevi.

Invece Alex ha visto la cosa dal lato completamente opposto: “Come, solo 2 ore? Non riusciremo neanche a coprire tutto il materiale che abbiamo preparato”.

E sono felice di dire che aveva perfettamente ragione!

I giovani hanno seguito con attenzione il racconto di Alex, il suo desiderio di vedere il mondo, i suoi studi all’estero: negli Stati Uniti, a Honk Kong, nelle due Coree, il Servizio Civile Internazionale in Colombia, la sua ricerca di un significato nella vita e la crescente consapevolezza delle ingiustizie nel mondo, che poi l’hanno portato a lasciare un buon lavoro e una vita agiata per unirsi per 8 mesi alla “Civil March for Aleppo”.

Abbiamo poi fatto vedere un filmato della Marcia prodotto da Janusz Ratecki, un fotografo polacco anche lui parte della “Civil March for Aleppo” (CMFA). Alex ha proseguito con una carrellata di foto che hanno illustrato in ordine di sequenza gli 11 paesi che la CMFA ha attraversato, con storie, aneddoti e le varie avventure ed imprevisti che non potevano mancare durante i 3.500 km di cammino, da Berlino al confine con la Siria.

Ho poi continuato io, raccontando come avevo sentito parlare della marcia online e seguito giornalmente il loro percorso finché non ha raggiunto la Croazia, il paese in cui vivo e opero come volontaria da anni. Ho parlato dell’emozione che ho provato nell’incontrare un gruppo così vivace e variegato di giovani idealisti.

Poi abbiamo parlato dell’impatto che la marcia ha avuto nei vari paesi in cui è passata e particolarmente di Sunja, una cittadina in Croazia situata sul confine con la Bosnia, dove siamo tornati quest’estate con 24 volontari, che hanno realizzato un grande murales della pace, fatto servizi di clownterapia e una Flash Mob Dance nel parco, il tutto raccontato in un bellissimo video realizzato da Filip Drnic-Matkovic, un giovane di Sunja.

Alex ha concluso l’incontro con questo stimolante messaggio rivolto ai giovani studenti:

  1.  Pensa con un senso critico. Quando qualcuno condivide la sua opinione, sii aperto, specialmente se è diversa dalla tua, ma chiediti da dove provengono le varie opinioni e su cosa possono fondarsi.
  2. Prova compassione. Tutti stanno vivendo qualche difficoltà, così abbi compassione e sii tollerante, anche quando ti verrebbe da arrabbiarti con qualcuno verso il quale ti senti in profondo disaccordo.
  3. Fa’ qualcosa, qualsiasi cosa. Non esiste una sola cosa giusta che dobbiamo tutti fare. Ma invece di parlare solo su come cambiare il mondo, è assolutamente essenziale fare quel primo passo nei fatti e verrai stupito dalle dinamiche che si svilupperanno. E man mano scoprirai il tuo ruolo.

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Qui sotto: Laura, la principale organizzatrice degli incontri, con Alex.

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Dimenticavo… per rendere la presentazione più interattiva e assicurarsi che nessuno si addormentasse, abbiamo insegnato a tutti un breve coro, di quelli che si cantano durante le marcie (Power to the people, people got the power, power, power…) e l’abbiamo cantato di nuovo tutti insieme alla fine, come saluto e per ricordare l’influenza che noi tutti abbiamo nel mondo che ci circonda e la capacità che abbiamo di migliorare le cose.

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Anche l’incontro serale è andato benissimo. Laura e Chiara non si aspettavano una grande partecipazione visto che era venerdì sera e c’erano altri eventi organizzati, ma hanno dovuto continuare ad aggiungere altre sedie e alla fine la sala era gremita con oltre 100 persone!

Questa volta era un pubblico adulto e “più maturo”, ma abbiamo mantenuto lo stesso programma, aggiungendo solo la canzone “Blowing in the wind” (di Bob Dylan). Ho parlato di come mi sono sentita quando ho incontrato Alex e gli altri giovani e ho scoperto che conoscevano le stesse canzoni che cantavo anch’io alla loro età. E di come abbiamo condiviso non solo le canzoni, ma soprattutto gli ideali che ci sono dietro. Una signora di una certa età, ancora attiva nel volontariato, è venuta a congratularsi alla fine dell’incontro e con emozione mi ha detto: “Il cuore non invecchia mai e ne ho avuto un’altra conferma stasera!”

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E per finire, qualche messaggio incoraggiante arrivato per posta proprio alla fine degli incontri:

Alex (e Anna) sono venuti nella mia scuola in Italia a parlarmi della marcia. Penso che siate delle grandi persone e vi ammiro per quello che fate. Grazie per aver riportato fede nell’umanità”.

“Questo incontro con Alex mi ha fatto venire voglia di fare una differenza nel mondo, partecipare a marce ed attività che aiutino la gente. Quello che state facendo è cambiare molto lentamente il mondo, e vi ringrazio!”

Grazie Laura, Chiara, Micael, Cornelia, Gabriella, Cristina, Gianni, Adriano, Milena e amici di questa stupenda valle di Primiero per averci accolto con così grande generosità ed entusiasmo e per aver dimostrato ancora una volta quanto potere esiste nel collaborare insieme per un mondo migliore. Alla prossima!

Un’altra indimenticabile esperienza: unirsi ai 15 km di persone, erano circa centomila venute da tutta Italia e marciare per la pace, parlare di pace, cantare di pace. Grazie Fabio, Serena, Maurizio, Mara e Andrea (che ci ha raggiunto dalla Croazia) per aver partecipato anche questa volta.

“La giornata della marcia di oggi è una metafora. E’ cominciata sotto una pioggia inclemente e adesso splende il sole. E’ il segno distintivo del nostro futuro. Oggi sull’Italia c’è una pioggia battente di egoismo. Ma la fraternità che unisce questa nostra comunità… nel tempo vincerà”. (Carlo Petrini)

 

Vojnić Day, 09.10.2018

E’ iniziata la distribuzione della tonnellata di cibo raccolto, come ogni anno, dagli amici dell’associazione Paolo con noi di Edolo (BS). Abbiamo fatto tappa a Vojnić, accompagnati da Đurđica (Giurgiza), una cara amica di Rijeka.

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Nonna Anka posa felice davanti alla legna per l’inverno che le abbiamo sponsorizzato (un enorme grazie a tutti gli amici che hanno partecipato alla colletta).

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Eravamo così presi che non penso l’abbiamo neanche notato. Pennelli, barattoli di colore, gente che mi chiedeva dove trovare un’altra scala. Luglio 2018: la piccola cittadina di Sunja, vicino al confine fra la Croazia e la Bosnia, pacificamente e gioiosamente invasa da 24 volontari. Non era la prima volta, come potete leggere in questo articolo di qualche mese fa.

Stavamo iniziando a dipingere uno dei nostri più grandi murales, quando Filip è apparso come dal nulla, con video camera e drone. Era seduto tranquillamente ad osservarci e sorridendo ci ha chiesto se poteva riprenderci o, per esser precisi, fare un time-lapse della realizzazione del murales. Che dire? Era qualcosa che desideravo da tempo, ma finora niente era funzionato, quindi questa era una piacevole sorpresa!

Alla fine, Filip ha messo insieme uno straordinario filmato di 12 minuti che racchiude i nostri 3 giorni a Sunja: 2 murales, un servizio di clownterapia, la Flash Mob Dance nel parco e altro.

Una delle mie parti preferite è alla fine, quando Filip lancia un semplice, ma potente messaggio: “Se c’è una cosa che ho imparato da questi volontari nelle poche ore passate con loro, è il potere della piccola gente. Mi hanno insegnato che è possibile cambiare il mondo, ma che se vuoi cambiare il mondo devi iniziare da te stesso, devi fare qualche piccola cosa e troverai altra gente che fa piccole cose e quando molta piccola gente in piccoli posti fa piccole cose, allora si può cambiare il mondo.”

Grazie Filip per essere una di queste persone e per aver dedicato tempo ed energie ad un progetto che sta raggiungendo molti. Hai davvero saputo afferrare la magia di quei giorni e il messaggio/filo conduttore. Grazie anche a tutti quelli che hanno partecipato, a chi ha organizzato le attività, a chi ci ha ospitato e reso tutto questo possibile.

Qui sotto alcune delle reazioni che ci sono pervenute:

Grazie per aver condiviso il video. Ricordo bene questo posto! Svenja (CMFA – Civil March for Aleppo)

Wow! Ho appena visto il video di Sunja. E’ davvero notevole! Mi piace! Elena

Davvero bello! Saluti dalla Germania. Damir

Bellissimo, grazie per essere venuti ed averci trasmesso buone vibrazioni. Tornate ancora! Diana

 E’ assolutamente ispirante come riuscite a coltivare un’atmosfera filosofica ed etica, e allo stesso tempo far connettere le persone e supportarle nelle applicazioni pratiche. Le due cose insieme hanno più senso. Grazie per questo! Helena (CMFA)

Woow, è bellissimo, siete meravigliosi! Che benedizione che ci siete! Non riesco ad immaginare un mondo senza di voi. Sonia

Filip ha davvero catturato il momento; spero di rivedervi presto. Borko

Davvero bello, grazie. Rolly

Trasmettete un amore sorprendente, ciao. Marco

Bellissimo! L’anno prossimo mi unirò anch’io. Paola

Davvero sorprendente! Siete incredibili e questo video mi ha fatto sentire così tanto la vostra mancanza. Sanja

Davvero un bel video e Filip ha fatto proprio delle ottime riprese. Franjo

Grazie per il video, incredibile vedere tutto quello che è successo dall’ultima volta che eravamo a Sunja insieme! Ricordo che quello è stato il mio ultimo giorno con la Marcia e poi sono tornata in Germania. Cosa vi ha ispirato a tornare là? Antonia (CMFA)

E sto piangendo di nuovo! Un lavoro incredibile, Filip! Grazie di cuore! Raccontare storie così è proprio un dono che hai. Un abbraccio a tutti!  Andrea

Che fortuna trovare una persona di gran talento in un piccolo posto come Sunja! E che bei momenti abbiamo vissuto insieme. Il video è venuto proprio bene e mi trasporta in quei giorni. Grazie Filip per averli catturati in un modo così bello. Alex (CMFA)

Incredibilmente bello, ottimo lavoro, un esempio per noi tutti, non importa in che parte del mondo ci troviamo! Susan

Grande idea e ottimo filmato! Janusz (CMFA)

Bellissimo video e per una grande causa. Grazie per quello che state facendo!  Emil (CMFA)

Mi ha davvero toccato il cuore. Posso condividerlo?  Enrica

Appena visto! Davvero notevole. In pochi minuti ha catturato tutta la gioia che abbiamo provato. Emanuela

Bravissimo! Grazie infinite, Filip. Un grande abbraccio da Rijeka.  Paolo

Che video speciale! Finalmente sono riuscita a guardarlo. Un grande abbraccio a tutti! Margherita

Ottimo video, mi è davvero piaciuto. Che bella idea è stata quello di fare un filmato così. Posso girarlo? Carla

Che video meraviglioso! Non riuscivo a fermare le lacrime. Veronika