MAI FATTO UN MURALES? Fino a qualche anno fa, neanch’io sapevo davvero cosa fossero e a cosa servissero, anche se l’arte in genere mi è sempre piaciuta e fin da bambina i regali di papà (anche lui un bravissimo artista) erano quasi sempre pennelli, colori e cose simili. Poi la vita mi ha portato a specializzarmi in altri campi, anche se in qualche modo sono riuscita a passare la “passione” a uno dei miei figli, Mark. E’ stato proprio lui ad avviare la comunità sulla pista dei murales e anche a farmi riprendere in mano matita e pennelli. (Grazie Mark!) Dal primo murales fatto a Mostar nel 1996, all’ultimo fatto…fra qualche giorno, a Trento. Abbiamo un soggetto preferito, che è poi il nostro simbolo e vuole essere un messaggio di pace, tolleranza e amore per l’umanità. Ma non è l’unico, e gli altri li potete vedere nelle foto sotto, una collezione di tutti i murales fatti finora. (siccome vogliamo che la rassegna sia fatta in ordine cronologico, allegheremo le foto un po’ per volta, man mano che le recupero e organizzo.) Il murales non è fine a se stesso: è accompagnato da incontri di sensibilizzazione e seguito spesso da altre iniziative di solidarietà. Coloriamo il mondo! E miglioriamo così le condizioni di vita in ospedali, case di riposo e altri istituti in Croazia, oltre a lasciare un “segno” in oratori e centri giovanili in varie parti d’Italia. Nel blog potete rendervi conto di come si svolgono queste esperienze e quanto sono coinvolgenti. Se vi interessa farlo accadere anche nella vostra città, fateci sapere!
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