Il nostro caro amico Attilio di Bardolino è tornato alla casa del Padre dopo una lunga malattia. Il suo esempio di fede, coraggio e serenità nel mezzo delle avversità è stato un grande incoraggiamento per molti. Anche sua moglie, Emanuela e le figlie, Sara e Chiara, non sono state da meno.
Il funerale è stato unico nel suo genere, più una “festa” per il ritorno a casa di un fratello, oserei dire… Oltre al numero incredibile di persone che hanno partecipato, l’atmosfera che si respirava era grande di fede e serenità.
Don Giovanni, il parroco di Bardolino, ha contribuito con una bella predica che ha davvero evidenziato quello che Attilio è stato per tutti noi; le letture dopo la Comunione sono state particolarmente toccanti. Per non parlare dell’applauso dedicato ad Attilio a fine celebrazione, che sembrava non finire mai…
Qui sotto riportiamo la bellissima lettera che Emanuela ha scritto ad Attilio e letta da Federica (la moglie di Ermanno) durante la cerimonia.
Caro Attilio,
ancora una volta il Signore ci ha regalato una grazia perché oggi è lo stesso giorno del funerale del mio papà, segno che ti è vicino in questo ultimo passaggio a vita nuova.
Devo ringraziare il Signore per averti incontrato, Attilio.
Fin dal 1996, quando sei stato operato alla testa, abbiamo fatto nostre le parole del Vangelo “Vegliate e siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese, perché non sapete in quale giorno verrà il Signore”, vivendo intensamente il presente, l’ora, l’adesso, privilegiando il rapporto con le persone, senza perderci nelle futilità, tralasciando le sciocchezze.
Negli ultimi anni, quando il tumore si è presentato, ci siamo completamente abbandonati alla volontà di Dio “se dovessi camminare in una valle oscura, non temerò alcun male, perché Signore Tu sei con me”.
Ringrazio il Signore perché attraverso la tua malattia, la tua sofferenza, con il tuo sorriso, i tuoi occhi dolci e il tuo linguaggio semplice, hai avvicinato a Dio tantissime persone, soprattutto ammalati, aiutandoli ad accettare la malattia, nell’aver fiducia e speranza nel Signore.
Quanto la tua malattia ci ha unito scambiandoci reciprocamente i doni che ciascuno di noi ha ricevuto da Dio.
Amatissime figlie siate orgogliose del vostro papà, maestro di vita e di fede e non preoccupatevi perché, quando Sara festeggerai i tuoi 18 anni e poi il tuo diploma e tu Chiara la tua laurea, il papà sarà lì con voi per rallegrarsi, così pure nei vostri momenti di difficoltà sarà pronto ad aiutarvi e a confortarvi.
Ringrazio tutti quelli che ci sono stati vicino in quest’ultimo periodo: sono stati segno dell’amore di Dio per noi, strumenti nelle Sue mani.
Stai in pace Attilio. Il Signore, Buon Pastore ha detto: “conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità nel molto”.
Amen
Questo è invece un messaggio ricevuto da Attilio durante un momento di preghiera e meditazione (anche questo letto dopo la Comunione).
Miei cari, sono il vostro Attilio. Sono guarito e sto bene. Grazie per le vostre cure, per l’amore che mi avete dimostrato durante la mia malattia. Grazie dal profondo del mio cuore, non avrei potuto chiedere famiglia migliore.
Ora sto bene, non ho più il peso del corpo fisico che mi ha appesantito negli ultimi anni. Sono guarito finalmente e mi sento di volare. Non preoccupatevi per me, io sono a posto. Gesù mi ha donato la guarigione ultima, quella migliore, riportandomi alla Sua casa.
Qui tutto è diverso, non esistono i mille problemi che ci facciamo sulla terra. Il mio passaggio è stato bello, sono stato accolto da una luce meravigliosa e da un amore che mai mi ero sognato, ma che vedevo in terra, negli occhi di coloro che amano Gesù.
Il piano del Signore era questo, che io partissi. E’ meglio così, il Signore sa di cosa c’è bisogno, il Suo piano è il migliore. Nessuna delle vostre preghiera è fallita, anzi…
Non ho sofferto, come ho detto, è stato un passaggio dolce e leggero, quasi magico. Mi sono “spento” piano piano, mi sono fatto cullare nelle braccia di Gesù…
Non perdetevi animo, avete ancora delle missioni di compiere sulla terra, non datevi per vinte e non lasciate che questo dolore rovini il seguito del vostro cammino. Siamo stati insieme per un periodo, io continuo ad assistervi da quassù, avete un angelo custode in più! Eh sì, da qua non vi posso perdere d’occhio…
Sarete una delle mie più importanti missioni da svolgere, famiglia eravamo e famiglia rimaniamo. Siamo sempre uniti e uno nell’amore di Gesù.
Sappiate che qui vi aspetta un posto meraviglioso, non me lo aspettavo proprio, ma è una meraviglia, anzi… un Paradiso! Un giorno ci ritroveremo qui e sarà festa grande.
Non lasciate che il dolore di questo mio passaggio rovini le altre meravigliose cose che il Signore ha in serbo per voi.
Vi abbraccio e vi stringo forte forte.
Da quassù, prego per voi.
Vostro sempre,
Attilio
Riportiamo qui sotto alcune foto:

Con Emanuela, sua moglie.

Qualche anno fa in montagna, con Sara, la figlia più giovane.
